Il tempo, sì ... il tempo era passato, e davvero poco ormai significava per lui il calendario.
Poteva guarda la giovane vita intorno a sé, ... i ragazzi, le ragazze, e rivedersi giovane, in luogo del più solitario "sentirsi giovane": e nei momenti in cui si dimenticava di se stesso, ... essere giovane.
Se mai poteva avere una ragione quel lungo transitar nella relatività della materia, percorrendo età diverse, momenti diversi, sensazioni diverse, di certo, l'acquisire una consapevolezza del tempo attraverso gli altri, dell'altrui tempo ... e perché no, dell'altrui vita, sembrava essere la più convincente, la più realistica.
Quanto tempo era oramai passato da quando per parlare della vita che sta oltre la presente aveva dovuto usare l'ironia e far intervistare uno spermatozoo, nella speranza che i lettori comprendessero che invece parlava della vita umana e della porta che sta oltre la materia.
Poteva risentire le divertite risate di chi, in un primo momento, non avendo compreso il messaggio di fondo, ne aveva però gustato la veste che, come un velo di zucchero era stata spolverata al di sopra di una torta che non era stata nemmeno vista. Nonostante, magari, chi leggesse avesse anche un buon appetito.
Sì ... li sentiva tutti i suoi ottantaquattro anni, ma aveva smesso di guardarsi dentro per non sentirne molti di più ... tanti quanti erano stati gli spazi in cui si era portato sin dalla giovinezza, in differenti momenti della sua vita, quando un vento che altri non sentivano, lo faceva allontanare dal contesto nel quale sembrava esistere, per trasportarlo altrove, oltre una certa porta ... oltre il relativo, oltre il suo tempo, oltre se stesso.
Da anni, anche se viveva in una zona di mare, non andava più a pesca: la sua fragile struttura, non resisteva più alla forza del vento. E passare tente e tante ore su di una roccia, cosa che amava tanto fare da giovane, non gli era più permesso dall'età.
Ma aveva imparato che quella grande cosa che è la vita, non inizia e finisce con noi: per questo poteva rivedersi in quell'attività, in quello sport, senza bisogno di far leva sulla memoria, senza bisogno di soffrire di solitudine, ma osservando, timidamente distratto e facendo finta di essere con il pensiero magari altrove, in uno dei tanti viottoli dell'età senile, altri pescatori, altri amanti di quella vita fatta di carezze di vento sul proprio viso, secondi scanditi dalla risacca ed infiniti orizzonti in cui svanisce l'acqua, svanisce il cielo ... e si apre la vita.
Si alzò: una sensazione che ben conosceva lo aveva appena assalito. Aveva bisogno di camminare, altrimenti il pensiero sarebbe andato a ritroso nel tempo, e la nostalgia delle persone che aveva conosciuto e che non c'erano più avrebbe inondato quella terra chiamata memoria.
Anche in questo era stato fortunato.
Aveva capito che la vita andava in avanti e non indietro.
Che andava oltre la materia.
Ed oramai lui stava per entrare in una porta in cui la materia non poteva entrare.
Sapeva che non avrebbe rivisto le persone nelle vesti in cui le aveva conosciute. Ma di quelle persone ciò di cui sentiva la mancanza, era la loro anima sincera e gentile. E nel luogo in cui stava per andare, sapeva che vi era spazio, eternamente, solo per quelli che avevano un anima del genere.
Alzò lo sguardo al cielo ed un infinito senso di tranquillità lo avvolse mentre completava la sua passeggiata.
Non si chiedeva nemmeno più, chi lo avrebbe trovato, o meglio chi avrebbe trovato il suo corpo esanime, forse nel letto, deceduto durante la notte, o forse riverso a terra, lungo la strada.
Lui era già passato, da tanto tempo, oltre quella porta. E così come occorreva a quell'intervistato particolare mutare per continuare a vivere, visto che altre erano le forme di vita oltre la sua porta temporale, anche a lui serviva mutare, per andare oltre se stesso.
Non andava più nemmeno a correre da tanto tempo, ma era così piacevole vedere che lo sport era sempre più presente nella vita dei giovani.
Ancora poco ed il suo animo di eterno fanciullo avrebbe ripreso a correre, a vivere, ad esultare per il solo piacere di essere consapevole della bellezza della vita.
Ancora poco, ed una porta si sarebbe aperta ed un'altra si sarebbe chiusa.